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Case della Comunità, FNOPO: “Le nuove Linee Agenas valorizzano finalmente il ruolo dell’ostetrica lungo tutto il percorso di vita della donna”

Pubblicato il 29/07/2026
Pubblicato in: Comunicati stampa
Case della Comunità, FNOPO: “Le nuove Linee Agenas valorizzano finalmente il ruolo dell’ostetrica lungo tutto il percorso di vita della donna”

La Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica accoglie con favore il documento definitivo sulle équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle Case della Comunità: “Recepite le osservazioni presentate dalla Federazione. Un riconoscimento importante per una professione che accompagna donne, coppie e famiglie ben oltre – e prima - della nascita”

 

La Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO) esprime grande soddisfazione per la pubblicazione delle Linee di indirizzo tecniche "Le équipe multiprofessionali e multidisciplinari nelle Case della Comunità", diffuse da Agenas, che definiscono il modello organizzativo del lavoro in équipe previsto dal DM 77/2022 per la riforma dell'assistenza territoriale. Le Linee introducono un modello organizzativo fondato su un'équipe di base, composta da medico di assistenza primaria o pediatra di libera scelta, infermiere, assistente sociale e personale amministrativo, affiancata da un'équipe multidisciplinare "a geometria variabile", che si amplia in funzione della complessità clinica e sociale della persona assistita. Ne fanno parte, quando necessario, medici specialisti, medici di medicina di comunità, infermieri di famiglia e comunità, professionisti della riabilitazione, farmacisti, psicologi, operatori delle cure domiciliari e palliative, ostetriche, dietisti, professionisti della prevenzione e altri professionisti sanitari e sociali. Il documento riconosce inoltre il ruolo attivo di pazienti e caregiver nel percorso assistenziale e valorizza il contributo di associazioni e istituzioni locali nella programmazione delle attività delle Case della Comunità. Tra i professionisti che compongono l'équipe multiprofessionale allargata, il documento individua l'ostetrica quale professionista sanitario di riferimento per “il supporto alla gravidanza e alla genitorialità e per la presa in carico e la promozione della salute delle donne in tutte le fasi della vita”, recependo una formulazione proposta dalla stessa Federazione nell'ambito della consultazione pubblica che ha preceduto la stesura definitiva del testo.

"Accogliamo con grande favore questo documento perché riconosce in modo chiaro e moderno il ruolo dell'ostetrica all'interno delle Case della Comunità e, più in generale, del nuovo modello di assistenza territoriale - dichiara Silvia Vaccari, presidente della FNOPO -. È particolarmente significativo che sia stata recepita la definizione proposta dalla Federazione, che descrive l'ostetrica come il professionista sanitario per il supporto alla gravidanza e alla genitorialità e per la presa in carico e la promozione della salute delle donne in tutte le fasi della vita. Si tratta di un riconoscimento che riflette pienamente le competenze della nostra professione e la sua evoluzione all'interno del Servizio sanitario nazionale. Abbiamo partecipato con convinzione alla consultazione pubblica promossa da Agenas, inviando integrazioni e osservazioni proprio per rappresentare in modo più completo il contributo dell'ostetrica all'interno delle Case della Comunità. Vedere accolte queste proposte conferma il valore del confronto tra istituzioni e professioni sanitarie nella costruzione della sanità territoriale del futuro. Desidero inoltre ringraziare il direttore generale di Agenas, Angelo Tanese, e tutto il gruppo di lavoro per aver promosso un percorso di consultazione realmente partecipato, che ha consentito alle professioni sanitarie di contribuire in maniera concreta alla stesura del documento definitivo."

Per la FNOPO, il documento Agenas rappresenta un importante passo avanti anche sul piano culturale, perché supera una visione ormai superata della professione ostetrica, spesso associata esclusivamente all'assistenza al parto.

"L'ostetrica non è soltanto la professionista della sala parto - prosegue Vaccari -. Accompagna la donna e la coppia nel percorso preconcezionale, sostiene la gravidanza fisiologica, promuove la genitorialità consapevole, assiste il puerperio e l'allattamento, prende in carico la famiglia nascente ed è un punto di riferimento per la salute della donna nelle diverse fasi della vita, dall'infanzia, all'adolescenza fino alla menopausa ed oltre. È questa la visione che da tempo la Federazione sostiene e che oggi trova finalmente spazio in un documento nazionale di riferimento."

La Federazione sottolinea inoltre come il modello delineato da Agenas, fondato su équipe multiprofessionali integrate, rappresenti la cornice organizzativa più appropriata per valorizzare le competenze di tutti i professionisti sanitari e garantire una presa in carico realmente centrata sui bisogni della persona.

"Tra gli aspetti più innovativi di queste Linee di indirizzo vi è il concetto di équipe 'a geometria variabile' - osserva la presidente della FNOPO -. È un modello che condividiamo pienamente perché mette finalmente al centro la persona e i suoi bisogni di salute. Non è la persona che deve adattarsi all'organizzazione dei servizi, ma sono i professionisti che si organizzano intorno a lei, attivando, di volta in volta, le competenze più appropriate. Questo significa costruire una presa in carico realmente multidisciplinare, nella quale ogni professionista mette a disposizione il proprio patrimonio di competenze, lavorando in integrazione con gli altri e valorizzando il contributo distintivo di ciascuna professione sanitaria e sociosanitaria."

"Le Case della Comunità rappresentano una delle sfide più importanti per il futuro della sanità territoriale - conclude la presidente FNOPO -. Lavorare in équipe significa mettere a disposizione dei cittadini competenze diverse che dialogano tra loro, superando la logica dei percorsi frammentati. Il valore aggiunto di questo modello è proprio la capacità di costruire percorsi assistenziali personalizzati e responsivi, che cambiano e si adattano in funzione dell'evoluzione dei bisogni della persona. È questo il significato più autentico della 'geometria variabile': un'organizzazione flessibile che valorizza la multidisciplinarità e permette a ogni professionista di esprimere al meglio il proprio ruolo all'interno di un progetto condiviso di presa in carico. In questo contesto l'ostetrica offre un contributo essenziale nella promozione della salute, nella prevenzione, nell'educazione sanitaria e nella continuità dell'assistenza. Siamo convinti che questo riconoscimento contribuirà a rendere sempre più efficace la presa in carico di donne, bambini, coppie e famiglie all'interno delle Case della Comunità e rappresenti un ulteriore passo verso un'assistenza territoriale realmente integrata e di prossimità".

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