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Oncofertilità, FNOPO: “L’Ostetrica è una figura versatile che risponde con competenza ai bisogni delle donne”

Pubblicato il 24/04/2025
Pubblicato in: Comunicati stampa
Oncofertilità, FNOPO: “L’Ostetrica è una figura versatile che risponde con competenza ai bisogni delle donne”

"La Federazione chiede che i lavori della Commissione Affari Sociali della Camera nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui Centri di oncofertilità possano includere la necessità di investire sulla professione ostetrica nei centri di oncofertilità, in quanto l'ostetrica è una risorsa professionale con un ruolo sia di case manager sia di assistenza integrata nell'equipe di specialisti previsti nei centri stessi. L'ostetrica si distingue, infatti, proprio per la sua versatilità, rispondendo con competenza, tempestività ed efficacia ai bisogni delle donne e delle famiglie che affrontano un percorso di patologia oncologica e di preservazione della fertilità, garantendo un'assistenza competente, qualificata, normata e personalizzata". Così Nadia Rovelli, Vicepresidente della Federazione Nazionale degli Ordini della professione di Ostetrica (FNOPO), in audizione in Commissione XII Affari Sociali della Camera nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui Centri di oncofertilità.

"L'Ostetrica, all'interno di un centro di oncofertilità, ha competenze qualificate e distintive per collaborare con gli specialisti nell’effettuazione del counselling mirato a facilitare il processo decisionale per la preservazione della fertilità - prosegue Rovelli-. Inoltre, essendo l’unica professionista sanitaria legittimata a prestare assistenza ostetrica e ginecologica, è qualificata a coordinare gli interventi sanitari prescritti dai diversi specialisti e professionisti garantendo un'assistenza personalizzata alle donne e a raccogliere le loro esigenze rafforzando una relazione di fiducia e favorendo anche un'aderenza maggiore alle terapie. È anche in grado di favorire la comunicazione ed il raccordo tra i diversi specialisti di cui necessita l’equipe del Centro di oncofertilità”.

“Pertanto, l'obiettivo primario che la Federazione vuole sostenere, è quello di includere sicuramente l’Ostetrica/o tra gli specialisti già elencati nel documento di premessa, identificandola proprio come una professionista con cui la donna ha un contatto accessibile e tempestivo, ma soprattutto per valorizzare i modelli organizzativi già realizzati che vedono l'Ostetrica una risorsa appropriata e qualificata nei centri di procreazione medicalmente assistita", aggiunge la dottoressa Rovelli.

“La potenziale comparsa di sterilità e infertilità in seguito ai trattamenti onco-proliferativi – aggiunge la Vicepresidente della FNOPO -, compreso il disagio correlato alla salute sessuale e riproduttiva (che è sempre più una criticità). Salute sessuale e riproduttiva che rappresenta uno degli ambiti di assistenza della professione ostetrica; è noto che l'età media della prima gravidanza aumenta, di conseguenza sta crescendo, a livello casistico, il numero delle donne che riceve anticipatamente la diagnosi di una patologia oncologica in età fertile. La complessità delle patologie che, purtroppo, si stanno sempre più riscontrando nelle donne in età fertile e nella prima infanzia - conclude - ha fatto sì che l'Ostetrica abbia ampliato negli ultimi anni le proprie competenze e il proprio ambito di responsabilità professionale, qualificando la sua assistenza anche nella sfera delle patologie oncologiche delle donne, soprattutto delle patologie oncologiche-ginecologiche. Per questo, troviamo l'Ostetrica nei Centri di procreazione medicalmente assistita, ma anche in alcune realtà virtuose che hanno già attivato dei Centri di oncofertilità, dove l'Ostetrica sta svolgendo un ruolo di 'case manager'”.

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