Il contributo della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO) alla tavola rotonda “Il ruolo delle professioni sanitarie nella sanità che cambia – Nuova legge delega”
La valorizzazione delle competenze e delle esperienze sul campo, la necessità di percorsi formativi avanzati e della laurea magistrale dedicata alle ostetriche, il ruolo istituzionale delle ostetriche nella governance sanitaria, l’importanza della rappresentanza delle professioni nelle riforme, il rafforzamento dei servizi territoriali e dei consultori, la costruzione di percorsi di carriera e di valorizzazione economica coerente con le responsabilità professionali, e infine la tutela normativa della responsabilità professionale. Sono questi i temi centrali che riguardano il futuro della professione ostetrica e delle professioni sanitarie in generale, affrontati dalla Presidente della FNOPO, Silvia Vaccari, nel corso del suo intervento alla tavola rotonda “Il ruolo delle professioni sanitarie nella sanità che cambia – Nuova legge delega: Valorizzazione delle competenze formazione e nuova scuola di specializzazione”, sessione FNOPI, tenutasi nell’ambito del Forum Risk Management in Sanità di Arezzo, aperta dalla Dottoressa Mariella Mainolfi, Direttore Generale delle Professioni Sanitarie e delle Politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute. È intervenuto il senatore Francesco Zaffini, Presidente X Commissione Permanente Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale del Senato della Repubblica.
Competenze, esperienze sul campo, formazione e laurea magistrale
“Sulla valorizzazione delle competenze - ha spiegato Vaccari - vogliamo sottolineare che le esperienze sul campo sono una vera e propria leva strategica. Riconoscere queste esperienze non significa solo dare merito a chi le ha maturate, ma anche costruire percorsi professionali stabili e significativi, senza appesantire la burocrazia”. Riguardo alla formazione, la Presidente ha dichiarato: “Siamo ancora in attesa – ma quasi in dirittura di arrivo - dell’approvazione della laurea magistrale esclusiva per le ostetriche, un percorso fondamentale per colmare i gap formativi, soprattutto sul versante territoriale. Allo stesso tempo, serve sviluppare percorsi di alta formazione per rispondere ai crescenti bisogni di salute delle donne e delle famiglie, ma anche per contribuire alla salute pubblica, alla ricerca e alla gestione dei servizi materno-infantili”.
Riconoscimento istituzionale e ruolo nella governance
Vaccari ha poi sottolineato il valore dell’articolo 6 della legge delega: “Questo articolo rappresenta un riconoscimento importante del ruolo delle ostetriche e degli ordini professionali, che ci colloca come organo sussidiario dello Stato e ci rende interlocutori qualificati nella governance sanitaria. Non è un valore simbolico, ma una concreta opportunità per partecipare attivamente alle decisioni sulla sanità”.
Rappresentanza nelle riforme, sicurezza, attrattività e servizi territoriali
“Non possiamo essere marginali nei processi di riforma — ha continuato la Presidente —. Le professioni, le federazioni e gli ordini devono essere parte integrante dei processi decisionali e contribuire alla definizione di politiche sanitarie e informative capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone e delle comunità”. Sul tema dell’attrattività e della prossimità dei servizi, Vaccari ha spiegato: “La vera sfida per garantire una sanità più vicina alla cittadinanza passa attraverso il rafforzamento dei consultori e dei servizi territoriali. È necessario costruire percorsi di carriera e forme di valorizzazione economica coerenti con la complessità e le responsabilità del ruolo ostetrico, riconoscendo formalmente le competenze avanzate nel modello assistenziale di prossimità”.
Responsabilità professionale e tutela normativa
Infine, la Presidente ha affrontato il tema della responsabilità professionale: “Le norme devono garantire adeguata tutela a tutte le professioni sanitarie, mediche e non mediche, spesso coinvolte in decisioni cliniche e assistenziali complesse. Serve una normativa che riconosca e protegga concretamente questo ruolo”. Concludendo il suo intervento, Vaccari ha ribadito l’importanza della legge delega: “Rappresenta un passaggio fondamentale per una sanità in evoluzione. Deve tradursi in un reale riconoscimento delle competenze e della responsabilità della professione ostetrica, attraverso percorsi formativi ed evolutivi, valorizzando ogni giorno il contributo delle ostetriche — e di tutte le professioni sanitarie — alla salute delle persone, delle famiglie e della comunità”.
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