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Forum Risk Management in Sanità: la voce delle Ostetriche per la riforma della sanità

Pubblicato il 27/11/2025
Pubblicato in: Comunicati stampa
Forum Risk Management in Sanità: la voce delle Ostetriche per la riforma della sanità

Il contributo della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (FNOPO) alla tavola rotonda “Il ruolo delle professioni sanitarie nella sanità che cambia – Nuova legge delega”

 

La valorizzazione delle competenze e delle esperienze sul campo, la necessità di percorsi formativi avanzati e della laurea magistrale dedicata alle ostetriche, il ruolo istituzionale delle ostetriche nella governance sanitaria, l’importanza della rappresentanza delle professioni nelle riforme, il rafforzamento dei servizi territoriali e dei consultori, la costruzione di percorsi di carriera e di valorizzazione economica coerente con le responsabilità professionali, e infine la tutela normativa della responsabilità professionale. Sono questi i temi centrali che riguardano il futuro della professione ostetrica e delle professioni sanitarie in generale, affrontati dalla Presidente della FNOPO, Silvia Vaccari, nel corso del suo intervento alla tavola rotonda Il ruolo delle professioni sanitarie nella sanità che cambia – Nuova legge delega: Valorizzazione delle competenze formazione e nuova scuola di specializzazione, sessione FNOPI, tenutasi nell’ambito del Forum Risk Management in Sanità di Arezzo, aperta dalla Dottoressa Mariella Mainolfi, Direttore Generale delle Professioni Sanitarie e delle Politiche in favore del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute. È intervenuto il senatore Francesco Zaffini, Presidente X Commissione Permanente Affari Sociali, Sanità, Lavoro Pubblico e Privato, Previdenza Sociale del Senato della Repubblica.

Competenze, esperienze sul campo, formazione e laurea magistrale

“Sulla valorizzazione delle competenze - ha spiegato Vaccari - vogliamo sottolineare che le esperienze sul campo sono una vera e propria leva strategica. Riconoscere queste esperienze non significa solo dare merito a chi le ha maturate, ma anche costruire percorsi professionali stabili e significativi, senza appesantire la burocrazia”. Riguardo alla formazione, la Presidente ha dichiarato: “Siamo ancora in attesa – ma quasi in dirittura di arrivo - dell’approvazione della laurea magistrale esclusiva per le ostetriche, un percorso fondamentale per colmare i gap formativi, soprattutto sul versante territoriale. Allo stesso tempo, serve sviluppare percorsi di alta formazione per rispondere ai crescenti bisogni di salute delle donne e delle famiglie, ma anche per contribuire alla salute pubblica, alla ricerca e alla gestione dei servizi materno-infantili”.

Riconoscimento istituzionale e ruolo nella governance

Vaccari ha poi sottolineato il valore dell’articolo 6 della legge delega: “Questo articolo rappresenta un riconoscimento importante del ruolo delle ostetriche e degli ordini professionali, che ci colloca come organo sussidiario dello Stato e ci rende interlocutori qualificati nella governance sanitaria. Non è un valore simbolico, ma una concreta opportunità per partecipare attivamente alle decisioni sulla sanità”.

Rappresentanza nelle riforme, sicurezza, attrattività e servizi territoriali

“Non possiamo essere marginali nei processi di riforma — ha continuato la Presidente —. Le professioni, le federazioni e gli ordini devono essere parte integrante dei processi decisionali e contribuire alla definizione di politiche sanitarie e informative capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone e delle comunità”. Sul tema dell’attrattività e della prossimità dei servizi, Vaccari ha spiegato: “La vera sfida per garantire una sanità più vicina alla cittadinanza passa attraverso il rafforzamento dei consultori e dei servizi territoriali. È necessario costruire percorsi di carriera e forme di valorizzazione economica coerenti con la complessità e le responsabilità del ruolo ostetrico, riconoscendo formalmente le competenze avanzate nel modello assistenziale di prossimità”.

Responsabilità professionale e tutela normativa

Infine, la Presidente ha affrontato il tema della responsabilità professionale: “Le norme devono garantire adeguata tutela a tutte le professioni sanitarie, mediche e non mediche, spesso coinvolte in decisioni cliniche e assistenziali complesse. Serve una normativa che riconosca e protegga concretamente questo ruolo”. Concludendo il suo intervento, Vaccari ha ribadito l’importanza della legge delega: “Rappresenta un passaggio fondamentale per una sanità in evoluzione. Deve tradursi in un reale riconoscimento delle competenze e della responsabilità della professione ostetrica, attraverso percorsi formativi ed evolutivi, valorizzando ogni giorno il contributo delle ostetriche — e di tutte le professioni sanitarie — alla salute delle persone, delle famiglie e della comunità”.

 

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