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FNOPO, Lecce al centro della salute delle donne: formazione, istituzioni e sicurezza delle cure

Pubblicato il 14/10/2026
Pubblicato in: Comunicati stampa
FNOPO, Lecce al centro della salute delle donne: formazione, istituzioni e sicurezza delle cure

La Federazione nazionale degli Ordini della professione ostetrica porta in Puglia tre giornate di confronto dedicate alla qualità dell’assistenza, alla sicurezza delle cure e al ruolo delle ostetriche nei servizi territoriali. La presidente Silvia Vaccari: "Dobbiamo lavorare insieme alle istituzioni per individuare soluzioni concrete". Il 15 ottobre spazio alla formazione dei dirigenti con Tonino Aceti, fondatore di Salutequità. Il 16 e 17 ottobre il Congresso nazionale al Castello Carlo V.

 

Lecce diventa il punto di incontro tra professione ostetrica, istituzioni e sistema sanitario nazionale. La Federazione nazionale degli Ordini della professione ostetrica (FNOPO) ha scelto la città pugliese per tre giornate di iniziative dedicate alla formazione, alla qualità dell’assistenza e alla sicurezza delle cure, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra professionisti sanitari e istituzioni e individuare risposte concrete ai bisogni di salute delle donne, delle coppie e delle famiglie. Un appuntamento che va oltre il Congresso nazionale e che rappresenta anche un’occasione per valorizzare il territorio leccese, coinvolgendo l’amministrazione comunale e l’Ordine territoriale in un progetto costruito attraverso un lavoro di collaborazione durato quasi un anno. A sottolineare il significato dell’iniziativa è Silvia Vaccari, presidente della FNOPO, che ha evidenziato il valore istituzionale e sanitario delle giornate in programma. "Essere qui oggi rappresenta per me un grande onore, ma anche una grande responsabilità nei confronti della Regione Puglia e, soprattutto, della città di Lecce", ha dichiarato, ricordando il lavoro di squadra che ha reso possibile l’organizzazione degli eventi. Per la Federazione, la collaborazione con le istituzioni rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare la presenza della professione ostetrica sul territorio e contribuire al miglioramento dei servizi. "La Federazione nazionale e gli Ordini professionali sono enti sussidiari dello Stato: rappresentiamo un presidio istituzionale al servizio della salute e del sistema sanitario pubblico", ha sottolineato Vaccari.

La collaborazione con il Comune valorizza Lecce

Il percorso che ha portato all’organizzazione delle iniziative è stato condiviso fin dalle prime fasi con l’amministrazione comunale. A evidenziarlo è stata Tonia Erriquez, consigliera di maggioranza del Comune di Lecce, che ha espresso soddisfazione per la possibilità di ospitare in città un appuntamento di rilievo nazionale. "Si è creato un connubio immediato, favorito dall’importanza dell’argomento e dagli obiettivi che la Federazione nazionale intende raggiungere, riunendo professionalità di alto livello, non soltanto del territorio, ma provenienti da tutta Italia", ha spiegato Erriquez. Il Comune ha aderito all’iniziativa come partner, riconoscendo nella formazione e nell’informazione strumenti per costruire una collaborazione stabile tra professionisti e istituzioni. Un percorso che, nelle intenzioni della consigliera, dovrà proseguire anche dopo le giornate congressuali, traducendo le riflessioni emerse in proposte operative. Al centro del confronto ci sono la tutela della salute materna, il sostegno alla natalità, il futuro dei punti nascita e il rafforzamento dei servizi dedicati alle donne e alle famiglie. Temi particolarmente rilevanti in una fase in cui la denatalità e le difficoltà di accesso all’assistenza richiedono un ripensamento dei modelli organizzativi. "È importante non soltanto individuare le criticità, ma anche analizzare le esperienze delle regioni che hanno saputo compiere passi avanti, per comprendere quali modelli possano essere adottati anche in Puglia", ha osservato Erriquez. La consigliera ha inoltre richiamato la necessità di valorizzare maggiormente il ruolo delle ostetriche, professioniste che svolgono funzioni fondamentali lungo tutto il percorso della salute femminile, ma la cui attività non è sempre sufficientemente conosciuta. L’obiettivo è utilizzare il confronto con la Federazione e con l’Ordine territoriale per contribuire a individuare soluzioni concrete a sostegno delle famiglie e della rete assistenziale.

"Un’occasione per migliorare la qualità dell’assistenza"

Determinante per la realizzazione dell’iniziativa è stato il contributo dell’Ordine della professione ostetrica della provincia di Lecce, presieduto da Valentina Pironti, che ha lavorato all’organizzazione dell’accoglienza e al coinvolgimento delle istituzioni locali. "Grazie alla disponibilità e alla collaborazione del Comune, oggi siamo qui a dare concretezza e valore all’importanza che abbiamo voluto attribuire alla Federazione nazionale", ha dichiarato Pironti, sottolineando il significato dell’incontro per le professioniste del territorio e per le ostetriche provenienti da tutta Italia. Il Congresso nazionale rappresenta, secondo la presidente dell’Ordine di Lecce, una preziosa occasione per integrare competenze cliniche, accademiche e gestionali, favorendo lo scambio di esperienze e la diffusione di buone pratiche. Pironti ha rivolto un ringraziamento particolare alla presidente Vaccari e alla Federazione per il sostegno assicurato all’Ordine territoriale, anche rispetto alle questioni aperte sul riordino dei punti nascita. "Il lavoro da svolgere sul territorio leccese e regionale è ancora molto", ha evidenziato, ricordando l’importanza di poter contare sul supporto nazionale per affrontare le criticità e tutelare il ruolo della professione ostetrica. La collaborazione tra FNOPO, Ordine provinciale e Comune rappresenta così un esempio di sinergia istituzionale che mette al centro la salute delle donne e la necessità di costruire servizi più vicini ai bisogni delle comunità.

Il 15 ottobre la formazione dei dirigenti con Tonino Aceti

Il programma prosegue giovedì 15 ottobre con un appuntamento dedicato alla formazione dei dirigenti, ospitato negli spazi di Palazzo Carafa. Il corso, inserito nel percorso formativo promosso dalla Federazione, punta a rafforzare le competenze necessarie per dialogare con le istituzioni, partecipare ai processi decisionali e contribuire all’evoluzione dell’organizzazione sanitaria. Tra i protagonisti della giornata ci sarà Tonino Aceti, fondatore di Salutequità, realtà impegnata sui temi dell’equità nell’accesso alle cure, dei diritti delle persone e della sostenibilità del sistema sanitario. La formazione assume un significato strategico per una professione chiamata a svolgere un ruolo sempre più ampio nella programmazione e nell’organizzazione dei servizi. Non soltanto competenze cliniche, dunque, ma anche capacità di lettura dei bisogni, conoscenza dei meccanismi istituzionali e strumenti per contribuire al miglioramento dell’assistenza. "Per noi è fondamentale imparare a parlare il linguaggio delle istituzioni, collaborare con esse e contribuire concretamente al miglioramento del sistema salute, mettendo a disposizione le nostre competenze professionali", ha spiegato Vaccari. Un passaggio che si inserisce nella più ampia strategia della Federazione per valorizzare le competenze ostetriche anche negli incarichi organizzativi e dirigenziali.

Il 16 e 17 ottobre il Congresso nazionale: al centro la sicurezza delle cure

Il percorso culminerà venerdì 16 e sabato 17 ottobre con il Congresso nazionale della professione ostetrica, in programma al Castello Carlo V di Lecce. Il titolo scelto, "La sicurezza nelle cure", richiama uno dei temi centrali per l’evoluzione dei servizi sanitari: garantire percorsi assistenziali appropriati, sicuri e capaci di rispondere alle esigenze delle persone. Le due giornate vedranno la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, professionisti ed esperti impegnati sui temi del rischio clinico, della qualità dell’assistenza e della prevenzione nell’ambito della salute femminile. La sicurezza delle cure non riguarda soltanto le procedure cliniche, ma anche l’organizzazione dei servizi, la formazione continua, la comunicazione tra professionisti e la capacità di riconoscere tempestivamente le situazioni di fragilità. Per Vaccari, è necessario superare una visione dell’assistenza limitata all’ambito ospedaliero e rafforzare la continuità tra ospedale e territorio. Le ostetriche, infatti, possono contribuire alla prevenzione, all’accompagnamento durante la gravidanza e dopo la nascita, al sostegno dell’allattamento e alla promozione della salute nelle diverse fasi della vita.

In questa prospettiva, la Federazione sostiene anche lo sviluppo della figura dell’ostetrica di famiglia e di comunità, considerata uno strumento per potenziare l’assistenza di prossimità e raggiungere le donne che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi. "Abbiamo bisogno di un’assistenza personalizzata, e non frammentata, che metta al centro la persona", ha ribadito la presidente della FNOPO. Il tema è particolarmente importante nei territori periferici e nelle aree in cui la distanza dai servizi può trasformarsi in un ostacolo concreto alla prevenzione e alla continuità assistenziale.

Una rete istituzionale per la salute delle donne

Le iniziative in programma a Lecce rappresentano un’occasione per mettere in relazione formazione, confronto professionale e collaborazione istituzionale. La presenza della presidente Silvia Vaccari, della presidente dell’Ordine territoriale Valentina Pironti e della consigliera comunale Tonia Erriquez testimonia il lavoro condiviso che ha permesso di portare in città un appuntamento nazionale. L’obiettivo è fare in modo che il confronto non si esaurisca nelle giornate congressuali, ma contribuisca a costruire proposte concrete per migliorare la qualità dell’assistenza, valorizzare le competenze delle ostetriche e rafforzare la rete dei servizi. Come ha sottolineato Vaccari, il miglioramento del sistema sanitario passa dalla capacità di lavorare insieme: "Non si tratta soltanto di fare squadra tra ostetriche. È necessario costruire una collaborazione tra tutte le professioni sanitarie. Da soli non si va lontano: occorre lavorare insieme, mettendo al centro le persone e i loro bisogni". Un messaggio che sintetizza il senso della presenza della FNOPO a Lecce: valorizzare il territorio attraverso il confronto nazionale e costruire, insieme alle istituzioni, nuove opportunità per la salute delle donne e delle famiglie.

 

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